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Che cos'è il Pap Test?


Il Pap test ( test di Papanicolau, dal nome del suo inventore) è un esame che consente di fare diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero (cervice uterina), il secondo tumore più frequente nelle donne nel mondo, secondo solo al tumore della mammella. Il tumore della cervice avanzato ha un’elevata mortalità e colpendo un numero così grande di donne si è reso necessario trovare un modo per cercare di prevenirlo ed identificarlo precocemente per poterlo curare in tempo.

Il Pap test si basa sul fatto che i tumori della cervice iniziano a crescere lentamente , creando delle lesioni asintomatiche sul collo dell’utero che non sono visibili a occhio nudo ma possono essere rilevate al microscopio con l’esame citologico (visualizzazione diretta delle cellule e delle loro caratteristiche).

Il principale fattore di rischio per lo sviluppo del tumore della cervice è l’infezione da parte del Papilloma Virus (HPV): si tratta di un virus trasmesso con i rapporti sessuali, che il più delle volte non dà nessun sintomo e quindi la donna non sa di averlo contratto. Questo virus trova nell’ambiente della vagina e soprattutto del collo dell’utero l’ambiente ideale per sopravvivere e replicarsi ed è capace di provocare delle alterazioni genetiche nelle cellule della cervice che le portano a perdere i meccanismi di autocontrollo e le fanno trasformare in cellule tumorali. Non tutte le donne infettate dall’HPV avranno il tumore della cervice, così come non tutti i fumatori sviluppano il tumore al polmone, ma gli studiosi hanno dimostrato un importante aumento del rischio. Essere postive all’HPV non vuol dire avere il tumore della cervice nè sapere che sicuramente lo si svilupperà ma rende necessario controllare nel tempo che questo non accada.

Per sapere se una donna è positiva al virus HPV si esegue un tampone cervicale chiamato HPV-DNA test , che permette di rilevare la presenza del virus nelle cellule del collo dell’utero della paziente.

Al momento non esiste una cura per eliminare il virus HPV una volta contratto e anche per questo è necessario un programma di sorveglianza della donna infettate. Anche se non esiste una cura per l’HPV, esiste un vaccino, che deve essere fatto, prima dell’inizio dell’attività sessuale, a tutte le bambine di 12 anni. Questo permette di creare degli anticorpi che proteggano le future donna dall’infezione e quindi riduca quasi totalmente la loro probabilità di sviluppare un tumore della cervice nella loro vita. Il vaccino può essere usato anche dalle donne non vaccinate che hanno già contratto il virus per aiutarle a sconfiggerlo e cercare di ottenere un rafforzamento delle loro difese immunitarie. Alcune volte il virus viene sconfitto dal sistema immunitario della donna e quindi può succedere che donne positive risultino negative (e quindi non più infettate) in controlli successivi. Questo non significa che non dovranno più fare controlli ma che li potranno fare meno frequentemente.

Tutte le donne devono eseugire il Pap test ogni tre anni perchè ricordiamo che l’infezione da HPV non è sintomatica. Se il pap test risulta negativo , cioè normale, si potrà fare un nuovo pap test dopo altri tre anni. Se risulta alterato allora sarà necessario fare in tampone HPV-DNA per verificare se l’alterazione rilevata sia dovuta ad infezione da Papilloma virus. In base ai risultati emersi il ginecologo illustrerà alla donna quali provvedimenti dovranno essere presi.

Tecnicamente il Pap test si svolge come una normale visita ginecologica : una volta introdotto lo speculum il ginecologo toccherà con una spatolina o con uno spazzolino il collo dell’utero della paziente e questo permetterà di raccogliere alcune cellule che verranno poi fissate su un vetrino o sciolte in un liquido di conservazione e inviate al medico anatomo-patologo che eseguirà l’esame al microscopio di queste cellule preparando un referto che verrà poi inviato al ginecologo e da lui consegnato alla paziente in circa 15-20 giorni. Il Pap test non è doloroso. In alcuni casi può provocare la perdita di qualche goccia di sangue dalla sede dove è stato eseguito il tampone. Se necessario eseguire anche il test HPV-DNA, il ginecologo procederà subito dopo il Pap test al tampone, utilizzando una spazzolino del tutto simile a quello del Pap test.

Alcune regole importanti da ricordare per poter eseguire il Pap test e rendere l’esame attendibile:

  • Non devono essere presenti sanguinamenti in atto (mestruazioni o altre perdite di sangue genitali)
  • Non devono essere presenti infezioni o infiammazioni intense in atto
  • Non vanno eseguite lavande vaginali nelle 24 ore precedenti
  • Non bisogna usare creme o ovuli vaginali nelle 24 ore precedenti
  • Non bisogna usare lubrificanti nelle 24 ore precedenti
  • Non bisogna avere rapporti sessuali completi nelle 24 ore precedenti
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